Ultimamente ho sempre voglia di dolce.
Sempre.
Ed è strano.
E' strano che io non riesca più a rientrare bene nello schema. E' che sono un pò stanca, mi sono detta.
Ma poi ieri ho riflettuto. E ho capito che è da quando la gine mi ha trattato male che sto sbandando.
F**.
Da oggi riprendo la guida e non vado alla deriva.
O almeno ci provo!
Il mio Tato non segue il calcio. E' juventino di nome, così come io sono interista di nome. Io seguo i mondiali, lui neanche quelli.
Però segue il 6 Nazioni di Rugby.
Sabato ha seguito la fine della partita Italia-Scozia e poi la tv è rimasta accesa sempre su La7 e c'era la partita Inghilterra-Irlanda.
Ora, tutti sanno che tra inglesi ed irlandesi per la storia passata e recente non corre buon sangue.
Inoltre bisogna aggiungere che erano 87 anni che nello stadio Croke Park non era ammessa una squadra inglese, poichè nel 1920 esso fu teatro di un massacro da parte della Divisione Ausiliaria. La Polizia Ausiliaria del Regno Unito entrò sul terreno sparando indiscriminatamente sulla folla ed uccidendo 13 persone durante la partita di calcio gaelico Dublino-Tipperary per vendicarsi dell'uccisione di 12 o 13 ufficiali di polizia avvenuti il giorno precedente.
Infine lo stadio Croke Park è uno stadio per sport gaelici.
Premesso tutto questo, devo dire che il mio Tato ha adescato la mia attenzione in maniera furbesca sapendo il mio interesse e amore per tutto quanto è Anglosassone.
Le squadre entrano in campo.
Si schierano.
Iniziano gli inni.
Si parte con quello della squadra ospite: "God save the Queen".
Lo stadio canta con loro.
Neanche un fischio.
Neanche il boicottaggio di rimanere in silenzio.
Applausi.
Iniziano i due inni dell'Irlanda (Irlanda nel rugby raccoglie l'Irlanda del Nord e l'Irlanda vera e propria (Eire): quindi si cantano entrambi gli inni!!!).
Tutti partecipano.
Lo stadio scoppia.
Fatico a trattenere la commozione, non solo perchè a me gli inni commuovono sempre.
Civiltà, rispetto, educazione, impegno, spirito di sacrificio. Questo è quello che ci insegna lo sport. Non città a ferro e fuoco per un derby.
Non ci sono paragoni. Ha ragione il mio Tato quando dice che il rugby è uno sport interessante, il calcio un giro di soldi.
Il mio tiramisù ieri sera a detta di tutti gli amici era OUTSTANDING.
L'arrosto: To die for.
Gli amici messicani/francesi hanno gradito tutto: dalla mozzarella di bufala direttamente da Frosinone al cannolo siciliano, passando per la pasta fresca fatta in casa e ragù, arrosto in crosta di pane.
Il tiramisu è semrpe fatto a gentile richiesta di un aficionado... ed è stato definito anche Number one tiramisù.
Son soddisfazioni, eh?!?
Ma mio padre che a 4 anni mi tirò un manrovescio da far sanguinare il naso perchè non volevo mangiare il pesce è lo stesso padre che ha fatto uscire mio fratello adolescente nonostante la sospensione (seconda sospensione!) e il fatto che sia ripetente e il fatto che rischi di rifare ancora la prima per la terza volta?
Si sa che in pre ciclo noi donne siamo più soggette a sbalzi ormonali e umorali.
Ieri scena madre: il mio tato mi viene a prendere per andare in palestra, gli racconto della gine e... scoppio a piangere.
Come una disperata.
si lo so che descritto così freddamente e a posteriori la gente possa ridere, ma al momento ero nel vivo della mia tragedia: Quella p**a, ma non si rende conto quanto mi umilia e mi fa soffrire? Ma perchè osa trattarmi così male? E singhiozzavo, e singhiozzavo.
Il mio tato parcheggia, mi lascia sfogare e mi dice: Tranquilla, quella non si merita neanche una tua goccia di sudore, figurati una tua lacrima. Và da lei, ti fai cambiare la pillola e poi... cambiala.
In palestra ho dato il meglio di me: ho trovato una combinazione di calcio laterale sx e a girare dx che ha spiazzato un pò anche il maestro. 
Quando infilo un paio di settimane come queste, dove il peso ovviamente sale,
la prima tentazione è non mangiare.
La seconda mangiare di più.
La terza non andare al controllo.
La quarta imparare a vomitare.
Se ne è aggiunta una quinta, ultimamente: andare alla Dechatlon e prendere i pasti iperproteici da 100 calorie e sostituire le cene, come la dieta di mia mamma.
L'altra notte ci pensavo, poi mi dicevo: come faccio a nasconderlo ai miei? Peccato che non viva da sola. Quando mi sposerò... No, ma quando mi sposerò sarà lo stesso problema, ci sarà il marito, come farò a nasconderlo a lui? Maledizione, maledizione a tutti voi che non mi fate fare quello che voglio senza problemi...Mangiare, non mangiare, saltare, abbuffarmi. Devo sempre rendervi conto.
Poi sono tornata in me e ho ringraziato il cielo di non poter fare come volevo.
Ho fatto come ho voluto io, come PENSAVO FOSSE BENE, IO, come pensavo che FOSSE PER IL MIO BENE... e sono arrivata a quota 118, anche se il mio scopo era inverso.
Effettivamente è il caso di fare come vuole il dottore, sempre come vuole il dottore, anche quando vorrei fare di testa mia, visto che facendo come ha detto lui ho perso quello che ho perso.
Eccomi qui come ogni martedì.
Con gli eccessi dei giorni passati avevo proprio il terrore di salire su Tanita.
93.8 -4 etti e in pre ciclo, direi ok.
Settimana prossima controllo: che pettinata che mi daranno...
Visita di controllo dalla ginecologa.
L'anno scorso era la prima volta che ci andavo, le ho raccontato del peso perso, in quanto tempo e come. Si congratula e mi dice che dovrei perdere almeno ancora 10 kg (ma va'? Genio, c'è già il dietologo per questo!).
Mi chiede del peso. Risposta: Come l'anno scorso, anzi un kg in più.
Come Mai? mi domanda. Perchè non perdo +, le ho detto.
E lei: Allora non fai la dieta (che bello la gine onnisciente).
E io: certo che si, altrimenti sarei 10 kg in +. E poi il dietologo è contento.
Le dico che al massimo di extra mangerò due fette di torta al mese (a parte questo mese, vabbè!)
Beh sapete che cosa ha scritto lei sul foglio: si consiglia dieta.
Come se non fossi a dieta dal 1 luglio 2004 (si lo so sembro una dell'alcolisti anonimi, ma è quello che sono, un'obesa anonima).
E lì, mentre guardavo il foglio incredula una voce nel cervello mi ha detto: entra in pasticceria.
Io vado verso il duomo di milano x salutare la mia "bela madunina" e la voce insistente: sai che c'è la pasticceria, poco prima del Duomo.
Io: ma non ci sono mai entrata.
Vocetta: appunto, è la volta buona x testarla, quante volte hai deisderato entrare?
Io: sempre.
V: e allora entra... un bel cannolo siciliano
Io: o un dolcetto di marzapane
V: o entrambi
Io: entrambi no
V. massì dai..
Io: ma spreco tutto quello che ho fatto
V. ma dai x una volta che cosa vuoi che sia, e poi il dolce è terapeutico
io: beh dai qualcosa di piccolo
V: o due
Io: o tre, anche il bignè alla crema e panna e .. tutto prendo tutto
V: si brava, tanto non lo saprà mai nessuno, solo noi...
Ho cambiato strada, sono entrata nel Duomo, slauto alla madunina, giro al'upim, ho comprato due cose, una inutile, ma bella e...
Certo il mio portafoglio si è alleggerito di +, ma la mia autostima ne è uscita, x una volta, vincente...
Ho capito una cosa: noi obesi non siamo creduti.
E ne ho capita un'altra: facile parlare e dire agli altri che cosa devono fare.
Mi viene da piangere dal nervoso...
E poi non ditemi che non devo arrabbiarmi.
Mamma chiama la ginecologa, poichè lavora nello stesso posto e le fa presente le incongruenze peso/pillola.
Risposta: beh perde 4 chili qual è il problema.
Qual è il problema?!? Qual è il problema?!?!?!
Ma Santa Cipolla Fritta (grazie Alexa!), ma se fossi riuscita a perdere 4 kg non li avrei già persi?
Ero andata da lei lo scorso anno e le avevo detto del peso perso. Torno quest'anno e mi chiede come mai non ho perso peso. Alla mia risposta: "Non so perchè" Quella mi risponde: Allora non hai fatto la dieta!".
Ora a parte il fatto che farò un post a parte sulla sua visita, ma secondo voi mi può prescrivere una pillola che funziona quando perdo 4 kg, ma è scema?
Ok al prossimo post....
Vivo “ai bordi di periferia”, in una cittadina grande, compressa tra due città molto, ma molto più popolose.
Nonostante ciò, nonostante la conurbazione, gli immigrati, gli zingari e tutti i problemi legati ad una periferia di città, il mio quartiere è un piccolo mondo a sé: sembra quasi una cittadina di provincia.
Sotto casa c’è un negozio di macelleria da 25 anni con gli stessi salumieri e macellai da sempre.
Di fronte un bar: ha cambiato gestione una volta, così come il chiosco dei giornali e la farmacia.
La cartolaia è quella di sempre, una vecchina curva che fa velocemente i conti a mente.
Single (zitella), non fa altro che mandare avanti il suo negozietto che era il paese della cuccagna, 20 anni fa. Ora risente dell’età della proprietaria e dell’avvento dei centri commerciali. E’ un po’ polveroso, ma quando entri da lei non c’è fretta, quattro chiacchiere si scambiano volentieri. Si ricorda di te, e di come sei cresciuta. Ti chiede dei tuoi, si congratula per le tue nozze imminenti.
Da quando è cambiata la gestione del panettiere (10 anni fa ormai) non ci sono più andata perché sono sporche (prendono soldi e pane con le stesse mani) e disoneste (mai uno scontrino fiscale, e se glielo chiedi si scocciano). Tanto io compro il pane dal macellaio (il pane dal macellaio?!?) Si perché si è organizzato in maniera da avere anche una rivendita di pane, verdure e altro. Tutto fresco, tutto buono. Il pane? Costo ottimo. Le verdure fresche? Un po’ meno, ma vuoi mettere la possibilità di scendere e prendere un cestello di verdure senza prendere l’auto, andare al più vicino centro commerciale, fare la coda per arrivarci, fare la coda per parcheggiare, fare la coda per pagare le zucchine, fare la coda per tornare a casa? Per 50 centesimi ne va del tuo tempo (senza contare risparmio di benzina!!!).
Il giornalaio? Ti tiene tutto e si ricorda di tutto. Il farmacista? Ti consiglia sempre il medicinale meno caro. Il barista: anche lui senza fretta.
C’è come sempre il lato negativo di ogni situazione: ognuno sa i cavoli di tutti. I macellai spettegolano su tutti, e se per sbaglio un giorno sei a casa e ti vedono, ti fanno il terzo grado.
Soprattutto se il tuo vicino di casa ventottenne ha un tumore al cervello fulminante lo sanno tutti in un nanosecondo…
Oggi lo operano, speriamo bene!