Quando l'ansia ti assale (per il lavoro, per il marito, per il fratello, per il figlio, per il futuro, perchè non hai rifatto il letto e ciò non coincide con l'idea di persona perfetta che dovrestiesseremachenonseichenonesistemachetifannocrederedebbaesistere)
ecco dicevo, quando l'ansia mi assale a me prende una crisi... e una voglia di dolce.
Sento proprio la bocca che richiede un dolce.
Un bisogno intenso, un martellare in testa che ti dice: mangia e staraibene, ma adesso è un martellare palesato. Una volta era un malessere e basta.
E' come una sinapsi rotta: è come se sentissi male al braccio e d'istinto ti viene di piegarlo.
Uguale.
In questo caso stai male psicologicamente e mangi, così starai bene.
Ma non è così chiaro, non ti lampeggia in testa un neon a luce rossa: mangi x anestetizzare un bisogno, no, lo stomaco brontola, la bocca saliva, peggio dei cani di Pavlov, e tu mangi.
Perchè per anni hai fatto così: delusione amorosa, mangi; litigio coi genitori, mangi; brutto voto, mangi; ma non realizzi.
Che fare?
In questi casi non oso mangiare neanche una mela, x' so che darebbe il via ad una ricerca ossessiva di cibo.
Che cosa dovete fare voi?
Non lo so, già non so come risolverlo io per me...
Con me funziona distrarmi... Apro internet e leggo di voi, faccio una ricerca per un ipotetico viaggio (piano di fattibilità, lo chiamo, se volete andare da qualche parte chiedete a me), se sono a casa mi faccio un the o caffè, non apro MAI il frigo, x' finirei per mangiare di tutto.
Faccio una telefonata, leggo un libro, bevo acqua...
non ho una soluzione.
A volte, come prima, tiro un calcio... e rimpiango la kick...
Ora come ora, dopo aver scritto questo post senza senso, andrò a casa a piedi, ma prima mi fermerò al super a comprare gli yoghurt per marito mio, con lista sotto mano, che non si sa mai...
E una caramella dietetica a volte mi aiuta.
Event. arriverò a svaccarmi sul mio divano e a sorseggiarmi una coca light...
Ecco ho avuto davvero delle brutte notizie...
ora vado a distrarmi, a domani.
Venerdì avevo una fame atavica.
Non era fame, ero piena, ma avevo voglia di mangiare "di tutto".
Al lavoro ho ripiegato sul kellog's special K 90 cal.
A casa ho girellato qui e là ovunque.
La cena, una fetta di pizza alle verdure.
Sazia lo ero, affamata anche.
Un film mi ha tranquillizzato un pò.
Vorrei capire perchè a volte mi coglie questo bisogno fisico di mangiare, anche se sono sazia!
Chi si loda s'imbroda, ma...
mi scrivevo in pvt con una la quale mi ha fatto notare che HO SEGNATO un punto a mio favore (o due o tre) quando dopo la visita ortopedica non mi sono strafogata l'impossibile.
E neanche sabato.
E neanche ieri.
Perchè poi il punto è questo: non i 40 gr di pane pesati, no quello siamo ormai bravissimi a farlo, ma evitare questi attacchi, questi massacri a noi stessi e al nostro amor proprio.
Come ho fatto? Semplice ho visualizzato COME mi sarei ingozzata e mi ha fatto schifo. Mi sono fatta schifo.
Perchè vedevo lei che si era ingozzata e poi aveva fatto un giro in bagno e io non avrei fatto neanche questo, perchè io non sono neanche capace di vomitare.
E allora? Allora quando niente funziona, cmq si prova e riprova e riprova.
Non era servito il pianto, e nenache i km macinati al parco, e neanche il Tato (sant'uomo), ma visualizzare quello che ha fatto un'altra si.
Fermarsi e riflettere in certi momenti non è facile.
Ma necessario!
Sono fuori da questa merda? Non credo, però ho sengato un punto a mio favore!
Grazie amica che mi hai fatto rendere conto dell'importanza di questa cosa!
...scongiurata.
Ieri avevo davvero una fame cane.
Capitano i giorni in cui si ha più fame del solito, scopo del gioco è non cedere, bensì organizzarsi in maniera diversa. Peccato che il menu prevedesse solo sous cous con verdure.
E il Tato non arrivava.
Mentre tagliavo le verdure per il cous cous, sgranocchiavo una carota e BRRR BRRR il mio stomaco brontolava.
E bevi l'acqua.
BRRR BRRR
E fai un giro in sala.
BRRR BRRR
E telefona all'amica.
BRRR BRRR
Ekkeppalle....
Nel mio frigo, in cui di solito non staziona niente di pericoloso, ci sono formaggi e salami vari x Natale.
BRRR BRRR
E maionese
BRRR BRRR
E gorgonzola accuratamente nascosto
BRRR BRRR
R: E vaffa.... adesso mangio un pezzetto di pane.
V: Si ma mettici assieme qualcosa, kessò, la maionese.
E il salame
E il gorgonzola
Si tutti e tre.
R: E me li mangio qui così?
V: E mangiateli di corsa davanti al frigo, chi vuoi che lo scopra?
E vaffa... no, se mangio queste cose le mangio con calma con il Tato. Condividendo il piacere di mangiare assieme qualcosa di sfizioso, non così in piedi, di corsa, come una ladra.
Ho preso i miei 20 grammi di pane e mi sono seduta sul divano, ke le verdure quasi erano cotte, piuttosto le avei lasciate bruciare.
Accendo al TV e ci sono I Simpsons...
Io adoro i Simpsns, mi sono rilassata, non ho mangiato nulla.
L'ho poi detto al Tato, ma invece che mangiare quelle cose a fine cena mi sono mangiata un mandarino.
E poi sul divano mentre lui sparecchiava e lavava i piatti.
E quindi vaffa anche alla vocina!
una fetta di panettone portato dall'immancabile collega di turno.
Piccola per carità.
Ma non er a prevista.
Ho anche mangiato la mia banana prima, per non farmi fregare.
Ma tant'è.
Perchè uno ha voglia a dire, fare e provare, ma non c'è niente di meglio del dolce(amaro) cibo per anestetizzare almeno per un momento i pensieri.
Così conosciuto, così odiato, uno schema infinito, che ti lega a sè proprio quando non vuoi.
E vaffa a tutto...
perchè poi i pensieri tornano peggio di prima...
e adesso mi ci vorrebbe un panettone intero per anestetizzarli.
Sono gonfissima in questi giorni: ieri ho provato anche tisana depurativa, ma faccio pochissima plin plin e mi sento le gambe gonfie, come il cuore, del resto.
MA per quello non basta qualche tisana...
Pasticcini:
pasticcini di tutti i tipi, ma soprattutto alla crema, strabordanti di crema fresca e panna montata.
Li metto nel frigo, ma non resisto alla tentazione, ne mangio uno, due e tre e via, sempre più, sempre più velocemente.
Il Tato mi dice di smetterla, lo mando a quel paese e mi ingozzo a piene mani.
Ovviamente mi sento una merda.
Poi mi sveglio.
E meno male che dai ieri ho iniziato con il pensiero positivo.
Si vede che nel subconscio, molto sub, il mio cervello non vuole cambiare....
Maledetto incubo ricorrente, mi sento di merda come se mi fossi abbuffata davvero.
Mi sono chiesta per lungo tempo che cosa mi succedesse durante le mie abbuffate...
Che per carità non erano mai tantissime, ma se ogni sera spilluzzicavo dal frigo, ecco che le calorie salivano e salivano.
Scena:
la cucina dei miei era vicina alla porta d'ingresso.
Io di fronte al frigo aperto a ingurgitare (esempio)
lardo freddo (Dio ti prego, Roty, scaldati un panino e goditelo, ma no, non c'è tempo)
formaggio
pane e crackers
salame
cioccolata
biscotti
Ma si tutto assieme.
E le lasagne fredde? (Ho fame. Scaldale, ma non c'è tempo)
Non c'è tempo perchè in quegli attimi il mio cervello era OFF.
Nel momento in cui decidevo di abbuffarmi (si perchè prima provi a resistere, ma poi... deciti, o meglio, ti lasci andare)...
Ecco il cervello si spegneva.
Perchè... perchè....
Perchè fermersi a scaldare il pane per gustare il lardo vuol dire: Sto facendo qualcosa scientemente, mi mangio una, due, dieci fette di lardo e siccome sono grassa non devo...
Veloce, veloce, sentendo i passi sulle scale, chiudi tutto, leccati le dita dalla maionese, avrò sbaffi?!? Veloce, maledetti, perchè dovete rincasare proprio ora?
Veloce, bevi, che non si senta il sapore del salame.
Veloce, scappa in sala, non farti beccare...
Non potevate tornare tra 5 minuti
(Ti salvano così la smetti)
No, non mi salvano, li odio...
Li odi, odi un pò tutti, ma soprattutto te stessa.
Perchè poi il cervello si riaccende.
E non sai come rimediare.
Per fortuna (Purtroppo) non sono mia stata propensa al vomito poi (perchè non mi è mai venuto in mente, chissà?!?)
Quindi ti deprimi perchè.
sei una fallita,
non riesci in niente
sei grassa...
Gli ultimi tempi compravo una scatola di biscottini al cocco e li mangiavo in pausa pranzo, così, oltre al resto.
Magari piangendo, ma li mangiavo.
Non riuscivo a fermarmi.
Nè me stessa, né le lacrime...
Questo non mi è più capitato dal 1° Luglio 2004.
Qualche evento piccolo, ma mai più così.
Anche se... potrebbe sempre capitare...
Una malattia cronica è una malattia cronica, bisogna prenderelo in considerazione...