La dissonanza cognitiva è, in psicologia, (leggete la definizione di wikipedia linkata, io non copioincollo, ma spiego in maniera facile da mè) è quel campanellino d'allarme che ti scatta in determinate situazioni.
Come se ci fosse qualcosa fuori posto.
Tu lo sai che c'è, ma vorresti non vederlo.
Come un odore strano.
In uno dei libri di Harry Potter c'è una scena che vi dà l'idea di quello che intendo.
Per chi l'ha letto e chi no:
Nel 7° H.P. Harry, Ron ed Hermione vanno a cercare una strega nel villaggio natale di Harry per sapere alcune info su Silente.
Entrano in casa e la casa appare trascurata, con uno strato di polvere, un odore di putrefazione in sottofondo, ma la strega è vecchia e sembra che ci possa stare (vecchia, quindi trascura la pulizia) eppure...
Eppure la vera strega è morta e l'odore di putrefazione era il cadavere nascosto, mentre quella che appare come la strega altri non è che Nagini, il serpente di Voi-sapete-chi.
Ecco, non so se mi sono spiegata.
Cmq è quella sensazione di qualcosa che non ti torna. Che ti rode. Che ti inquieta.
In questo periodo mi sono trovata in queste situazioni.
Alcune non mi tornavano.
Poi l'illuminazione.
L'epiphany, detta alla James Joyce!
Ora torna tutto.
Io non valgo se dimagrisco o sono una fallita se non lo faccio.
Io sono in gambissima per mille cose, e non per altre. (Lasciate ogni battuta sulle ginocchia, sarebbe come sparare sulla croce rossa).
La differenza non la fa dimagrire.
Non sono più o meno felice da magra.
Sono più o meno sana.
Più o meno malata.
La quota parte dei miei successi e fallimenti totali, lo schema a torta (ahahah) ha delle % particolari.
Successo nella dieta occupava il 99%.
Ora occupa il 30% e solo perchè ho dei problemi di salute.
Se non li avessi occuperebbe lo 0.1%.
Ho tolto troppo spazio alle cose importanti della mia vita, per la dieta.
Con questo non ho detto che non farò più la dieta, anzi!!! Che sennò mi toccherebbe cambiare il nome e il titolo del blog, troppa sbattita!!!
E' che non sarà più il 99% dei miei pensieri.
Continuerò per la mia strada, anzi modificando alcune cose, su suggerimenti che mi avete così gentilmente dato in questi giorni.
Ma sono felice.
Felice di... nulla!
E di tutto!
Dei miei splendidi amici.
Dei miei genitori.
Dei miei suoceri (che hanno capito del sabato mattina e tolto quello, rasentano la perfezione!)
Dei miei fratelli.
Ma soprattutto del Tato e della vita con lui.
E' sempre una gioia con lui.
Sia che mi lamenti della dieta, sia che gli racconti la storia della ceretta sulla schiena (si lo so parlo troppo).
Ritornando alla dissonanza cognitiva, si applica alle persone che finiscone nelle sette. Ma anche in altre situazioni che non vengono definite sette.
All'inizio vieni attirato con uno scopo qualunque (stare bene, dimagrire, essere felice, soprattutto questo, il resto si identifica con l'essere felice se raggiungerai quello scopo), ma che ti renderà felice.
Loro hanno la Verità (oh si applica anche alla religione, dipende da chi si frequenta).
Se stai con loro, se fai come loro, sarai felice.
Poi iniziano a fare, pian piano, piazza pulita di chi ti sta intorno.
Ti occupano il tempo.
Ti organizzano meeting.
O campi di lavoro.
O vacanze.
Ma solo con chi la pensa come loro.
E tu pian piano ti trovi risucchiato in questo sistema.
Non avrai tempo per i tuoi amici e genitori e altri che "non capiscono, non ti vogliono bene perchè non ti seguono".
Pian piano vivrai come loro e con loro.
Poi, quando scatta il campanello d'allarme, di solito è troppo tardi.
Sei troppo dentro. Non ti fanno più uscire.
Il peggio è quando non scatta.
Perchè lì ti hanno fatto il lavaggio del cervello.
E allora se tu pensavi che non rubare (per. es.) fosse il male, ma lì tutti rubano, ti troverai a farlo anche tu (estremizzo!)
E perchè viene fatto tutto ciò?
Per i soldi? Si anche.
Ma soprattutto per il potere di soggiogare persone e avere schiere di adulanti.
Ora questo Stream of Consciousness non so quanto vi sarà chiaro.
A me è chiarissimo.
Roty felice e serenissima, da oggi in poi potete chiamarmi Venezia!
Buona vita a tutti voi
(con questo non è detto che non ricada nel vecchio Teufelkreis di depressione-autocompatimento-insoddisfazione ecc.)
P.S: e non ho ancora iniziato lo yoga, chissà che pensieri farò poi eheheh
)
Didde, settimana scorsa, mi ha fatto riflettere sull'importanza dell'amicizia.
Io di amiche e amici ne ho tanti: A, L, e C. le più care, dalla prima elementare, ma anche due delle superiori, altre d'infanzia, i rispettivi mariti (non tutti, ma alcuni sono miei cari amici): insomma tanta gente.
Davvero.
Tanta.
E mia sorella.
E mio marito che è anche il mio migliore amico.
E riflettevo sulla mia fortuna: poter condividere, un ormai lungo, tratto di strada assieme.
C'è gente che ha solo conoscenti, o neanche quelli.
Io so che se alzo il telefono trovo da sfogarmi, o faccio da spalla.
Ma c'è il rovescio della medaglia.
L'amicizia, come l'amore, è sofferenza.
Perchè se litigano col marito, ok, dai un parere o servi solo da sfogo e finita lì.
Se i problemi sono grossi (malattie, incidenti, bimbi che non arrivano ecc.) soffri con loro e per loro.
E' il prezzo da pagare per aver percorso almeno 20 anni (con alcuni anche 28) assieme.
Sai i difetti, i pregi e ti vanno bene così.
A volte non discuti su un argomento, x' va bene così.
C'è la grigliata, il matrimonio e il figlio e i modi di frequentarsi sono cambiati e va bene così.
L'amicizia è questo e anche di più: e vuole un prezzo sempre più alto, proporzionale al tempo vissuto assieme.
Ma ne vale la pena.
E' come per l'amore: o si ama e si da se stessi e poi ci sono momenti belli e brutti, oppure si sta da soli e si vive nella mediocrità: nè problemi, nè gioie...
Una blogger...
Sabato sera siamo stati invitati io e il Tato da Chicca, una ragazza che ho conosciuto virtualmente 3 anni fa.
Poi ci siamo perse e ritrovate ed ora finalmente... l'incontro!
Inutile dire che ero molto "emozionata" ed agitata, perchè io... sono un pò così...
Chicca è una ragazza alla mano, così come il marito. Disponibilissimi e gentilissimi.
I figli sono davvero simpatici.
Hanno una mega casa che pullula di giochi per bambini (ovviamente).
Mi ha colpito molto la dolcezza e fermezza che hanno nel trattare i bimbi: mai un'alzata di voce, ma i bimbi obbediscono al volo! Chissà se ci riuscirò anche io?
Dopo 4 passi in centro, una pizza a casa loro.
In giro abbiamo pure incontrato la sua mamma e lei mi ha presentato come: La mia salvatrice!!!
Son soddisfazioni, eh?!? 
Il Tato, che è sempre molto alla mano e disponibile, non ha fatto una minima rimostranza alla strana idea di andare a cena di estranei.
Che altro?
Mi ha colpito una frase: Tu che eri sempre felice e spensierata e sembri così allegra... il tuo blog ultimamente non si può leggere, sei sempre triste.
E' vero, di fondo sono sempre triste. E questo è il mio unico sfogo!
Poichè odio fare la piagnina in giro, come tutti metto una maschera, però poi ho bisogno di sfogarmi anche io...
Vabbè proverò ad essere più positiva...
GRAZIE AMICA PER LA SPLENDIDA SERATA!!!
A BUON RENDERE!!!!!!!!!!!!!!
Nella mia testolina superaffollata di pensieri per tutti, ho un piccolo pensiero in più per un amico, che però è anche una speranza.
Io mi sto dando da fare (ebbene si, 24 ore non mi bastano più), ma voi incrociate le dita, che se va tutto bene vi farò sapere...
Stamattina sono un pò così...
Ho letto delle notizie "confortanti" riguardo ai risvegli da coma...
Il mio amico è in coma da 10 anni (e un giorno, per essere precisi!)...
Leggendo di alcune terapie in america e dei risultati io mi sono commossa.
Non posso leggere qui, non posso passare la giornata a piangere e pensare ad altro.
Ma mi stampo tutto e lo leggo a casa e se, come mi sembra, ci sono speranze, ci sarà da darsi da fare!