E' giunta l'ora che vi confessi di come nacque l'amore di una liason che ho da anni, in fondo mi seguite da così tanto tempo che certi dettagli piccanti non posso più tenerli per me!
Accadde quando avevo 17 anni.
Si sa, l'età dell'amore, degli innamoramenti dell'amore per l'amore e non di una persona in carne ed ossa.
Credevo ancora all'idillio perfetto, due cuori, una passione travolgente, ma... non mi si filava nessuno!
Per forza, bruttina lo sono sempre stata, rotondetta anche, in più boh, anche tutte le mie amiche non avevano queste schiere di spasimanti.
Il fatto poi di frequentare un oratorio, anzichè una discoteca, e non essere facilmente dipsonibile non aiutava di certo.
A 17 anni non avevo mai avuto un appuntamento.
Mia mamma iniziava a preoccuparsi (e si preoccupò moooooolto di più quando mia sorella, a 16 ebbe il ragazzo fisso O_O, queste mamme, sempre scontente!)
Allora me lo organizzò lei (che tristezza) con il figlio di una sua collega che pure non batteva chiodo!
Mi venne a prendere e mi portò in un posto che mai avrei pensato per un primo appuntamento.
Il Dylan Dog Horror Fest.
Si entrava con una copia del Dylan del momento: Mana Cerace!

E' stato amore a prima vista!
Il ragazzo non l'ho più sentito, ma da allora non mi perdo un fumetto!!!
Cos'è l'amore?
Ora il Tato non è un santo, ha i suoi difetti, non solo veniali, ma cos'è l'amore?
All'inizio erano le farfalline nello stomaco, l'emozione di imparare a conoscersi.
Poi, con la conoscenza c'è la complicità.
Noioso, nooooooooo...
Perchè se dico: Che cosa ti salta in mente? Lui risponde Microtrolls naturalmente (solo poche "colte potranno captare la frase!" eheheh)
Perchè a volte so che metterà le mani in un certo modo, mentre pensa.
Che si dimenticherà di passare in tintoria.
Che non parla al mattino, oppure mi ammorba sulle tre caratteristiche dei numeri primi non dimostrate: tipo che se sono infiniti o finiti e altre cose che manco ho capito...
Che mi riesce a strappare un sorriso anche quando piango (e non è da molti) tipo la settimana scorsa, mentre c'era il concerto per Pavarotti e io piangevo (non per Pavarotti, pace all'anima sua) e si vede la pubblicità: Dona due euro per i profughi afgani, regalerai un sorriso. Lui va al suo portafoglio e me li piazza in mano... non sono riuscita a non sorridere tra le lacrime!
Che mi aspetta le notti mentre lavoro con Alexa ai nostri sogni...
Che relativizza sempre tutto.
Che mi ha insegnato ad essere tollerante e paziente.
Che qualunque giornata storta, con colleghi scemi o assicurazioni che giocano a scaricabarile, lui mi prendereà tra le sue braccia... e tutto il resto non conta!
Nonostante tutto (e garantito che non è poco) io sono proprio fortunata!
La dissonanza cognitiva è, in psicologia, (leggete la definizione di wikipedia linkata, io non copioincollo, ma spiego in maniera facile da mè) è quel campanellino d'allarme che ti scatta in determinate situazioni.
Come se ci fosse qualcosa fuori posto.
Tu lo sai che c'è, ma vorresti non vederlo.
Come un odore strano.
In uno dei libri di Harry Potter c'è una scena che vi dà l'idea di quello che intendo.
Per chi l'ha letto e chi no:
Nel 7° H.P. Harry, Ron ed Hermione vanno a cercare una strega nel villaggio natale di Harry per sapere alcune info su Silente.
Entrano in casa e la casa appare trascurata, con uno strato di polvere, un odore di putrefazione in sottofondo, ma la strega è vecchia e sembra che ci possa stare (vecchia, quindi trascura la pulizia) eppure...
Eppure la vera strega è morta e l'odore di putrefazione era il cadavere nascosto, mentre quella che appare come la strega altri non è che Nagini, il serpente di Voi-sapete-chi.
Ecco, non so se mi sono spiegata.
Cmq è quella sensazione di qualcosa che non ti torna. Che ti rode. Che ti inquieta.
In questo periodo mi sono trovata in queste situazioni.
Alcune non mi tornavano.
Poi l'illuminazione.
L'epiphany, detta alla James Joyce!
Ora torna tutto.
Io non valgo se dimagrisco o sono una fallita se non lo faccio.
Io sono in gambissima per mille cose, e non per altre. (Lasciate ogni battuta sulle ginocchia, sarebbe come sparare sulla croce rossa).
La differenza non la fa dimagrire.
Non sono più o meno felice da magra.
Sono più o meno sana.
Più o meno malata.
La quota parte dei miei successi e fallimenti totali, lo schema a torta (ahahah) ha delle % particolari.
Successo nella dieta occupava il 99%.
Ora occupa il 30% e solo perchè ho dei problemi di salute.
Se non li avessi occuperebbe lo 0.1%.
Ho tolto troppo spazio alle cose importanti della mia vita, per la dieta.
Con questo non ho detto che non farò più la dieta, anzi!!! Che sennò mi toccherebbe cambiare il nome e il titolo del blog, troppa sbattita!!!
E' che non sarà più il 99% dei miei pensieri.
Continuerò per la mia strada, anzi modificando alcune cose, su suggerimenti che mi avete così gentilmente dato in questi giorni.
Ma sono felice.
Felice di... nulla!
E di tutto!
Dei miei splendidi amici.
Dei miei genitori.
Dei miei suoceri (che hanno capito del sabato mattina e tolto quello, rasentano la perfezione!)
Dei miei fratelli.
Ma soprattutto del Tato e della vita con lui.
E' sempre una gioia con lui.
Sia che mi lamenti della dieta, sia che gli racconti la storia della ceretta sulla schiena (si lo so parlo troppo).
Ritornando alla dissonanza cognitiva, si applica alle persone che finiscone nelle sette. Ma anche in altre situazioni che non vengono definite sette.
All'inizio vieni attirato con uno scopo qualunque (stare bene, dimagrire, essere felice, soprattutto questo, il resto si identifica con l'essere felice se raggiungerai quello scopo), ma che ti renderà felice.
Loro hanno la Verità (oh si applica anche alla religione, dipende da chi si frequenta).
Se stai con loro, se fai come loro, sarai felice.
Poi iniziano a fare, pian piano, piazza pulita di chi ti sta intorno.
Ti occupano il tempo.
Ti organizzano meeting.
O campi di lavoro.
O vacanze.
Ma solo con chi la pensa come loro.
E tu pian piano ti trovi risucchiato in questo sistema.
Non avrai tempo per i tuoi amici e genitori e altri che "non capiscono, non ti vogliono bene perchè non ti seguono".
Pian piano vivrai come loro e con loro.
Poi, quando scatta il campanello d'allarme, di solito è troppo tardi.
Sei troppo dentro. Non ti fanno più uscire.
Il peggio è quando non scatta.
Perchè lì ti hanno fatto il lavaggio del cervello.
E allora se tu pensavi che non rubare (per. es.) fosse il male, ma lì tutti rubano, ti troverai a farlo anche tu (estremizzo!)
E perchè viene fatto tutto ciò?
Per i soldi? Si anche.
Ma soprattutto per il potere di soggiogare persone e avere schiere di adulanti.
Ora questo Stream of Consciousness non so quanto vi sarà chiaro.
A me è chiarissimo.
Roty felice e serenissima, da oggi in poi potete chiamarmi Venezia!
Buona vita a tutti voi
(con questo non è detto che non ricada nel vecchio Teufelkreis di depressione-autocompatimento-insoddisfazione ecc.)
P.S: e non ho ancora iniziato lo yoga, chissà che pensieri farò poi eheheh
)
E gattini sia!!!
Nell'orto del mio nonno a maggio una micina in stato interessante ha preso possesso del cascinotto.
Il mio cane, Leo, odia i gatti e va sempre nell'orto!
Ma la micina è così dolce e carina, bianca e nera come lui, ma con occhioni verdi, che lui si è subito lasciato conquistare e, anzichè rincorrerla, si fa fare le fusa.
Sono nati 7 micini, ma solo tre sono sopravvissuti.
La micia, Ginevra, è coccolosa con tutti, i tre micetti sono dolcissimi.
Il vicinato si è preso cura di lei, mangia sempre: il nostro cibo e quello degli altri, in fondo sta allattando e nonostante ciò è magra.
Mi sarei presa volentieri un micino, ma poi non ci siamo tutto il giorno...
Cmq a vederli giocare assieme è come guardare un documentario di Quarck sui leoncini: fanno le lotte, ruzzano, fanno gli agguati ad un grillo.
Insomma sono proprio dolci.
Fortunatamente il ragazzo di mia sorella, che vive in zona, li prenderà tutti e 4, visto che ha un giardino, e non saranno abbandonati nella campagna.
Didde, settimana scorsa, mi ha fatto riflettere sull'importanza dell'amicizia.
Io di amiche e amici ne ho tanti: A, L, e C. le più care, dalla prima elementare, ma anche due delle superiori, altre d'infanzia, i rispettivi mariti (non tutti, ma alcuni sono miei cari amici): insomma tanta gente.
Davvero.
Tanta.
E mia sorella.
E mio marito che è anche il mio migliore amico.
E riflettevo sulla mia fortuna: poter condividere, un ormai lungo, tratto di strada assieme.
C'è gente che ha solo conoscenti, o neanche quelli.
Io so che se alzo il telefono trovo da sfogarmi, o faccio da spalla.
Ma c'è il rovescio della medaglia.
L'amicizia, come l'amore, è sofferenza.
Perchè se litigano col marito, ok, dai un parere o servi solo da sfogo e finita lì.
Se i problemi sono grossi (malattie, incidenti, bimbi che non arrivano ecc.) soffri con loro e per loro.
E' il prezzo da pagare per aver percorso almeno 20 anni (con alcuni anche 28) assieme.
Sai i difetti, i pregi e ti vanno bene così.
A volte non discuti su un argomento, x' va bene così.
C'è la grigliata, il matrimonio e il figlio e i modi di frequentarsi sono cambiati e va bene così.
L'amicizia è questo e anche di più: e vuole un prezzo sempre più alto, proporzionale al tempo vissuto assieme.
Ma ne vale la pena.
E' come per l'amore: o si ama e si da se stessi e poi ci sono momenti belli e brutti, oppure si sta da soli e si vive nella mediocrità: nè problemi, nè gioie...
uno chef executive, come GM, ma insomma, direi che l'aspetto era invitante e il sapore mooolto di più.
Tutto questo grazie ai consigli dello chef e ad un pò d'ingegno...
Cena superba, non dovrei dirlo io, però è vero...
A presto

Filetto al pepe verde con brandy & panna (vegetale) e trionfo di carotine con pesto di prezzemolo
Non sono in grado, nè per tempo, nè per abilità e neppure per piacere (mi piace poco il pesce) di fare un menù come questo...
Eppure ho già pensato al menù per stasera, perchè io adoro la festa di San Valentino.
Non che abbia bisogno di mostrare il mio amore solo oggi, ma anche oggi.
Quindi stasera Un risotto fumè (con 50 gr di scamorza e50 di speck)
Filetto al pepe verde e trionfo di carote:-)
Con tanto di menù stampato sul tavolo...
Regali?!? Quest'anno nulla, andiamo alle terme prossimamente :-)
Nine years have past; nine summers, with the lenght
Of five long winters! and again I smell
your skin. Once again I hear your
voice. Once again I feel your mouth...
Eh si sono già passati nove anni dal primo bacio...
Nove anni bellissimi, con le loro estati ed inverni.
Incomprensioni, vacanze, attese, delusioni, lauree, matrimonio, matrimoni di amici, nascite e morti.
Abbiamo goduto ogni momento assieme, abbiamo litigato, ci siamo amati, abbiamo condiviso un bel pezzo della nostra vita prima di compiere il grande passo.
Anche adesso la strada si srotola sotto i nostri piedi, sta a noi decidere di percorrerla assieme, mano nella mano, come abbiamo fatto in questi 9 anni.
Non credo si possa amare più di così...
"Tato, si accettano scommesse per domani:
mi cazziano,
mi aiutano,
se ne sbattono perchè c'è troppa gente".
"Io ti aiuto, faccio quello che posso..."
Ora capite perchè l'AMO?!?