Obesità e volontà
Non osate più, voi obese o sovrappeso che mi leggete, a dire che non ho/abbiamo forza di volontà. Alexa prende e si fa due giorni in treno per una visita, Rotondetta si fa visitare da tre anni, voglio anche le vostre testimonianze... La volta buona dice di sentirsi depressa dopo un'abbuffata.
Ma sante ragazze, ma la vogliamo smettere di avere 'manie di onnipotenza' come le definisce il mio doc?
Ma chi siamo? Suprman, Wonderwoman e Batman assieme?
Ma perchè il mondo non fa quello che facciamo noi e li scusiamo e noi, no, noi dobbiamo fare tutto?
Allora: chi è obeso ha una forza di volontà solitamente MOLTO superiore a chi è normopeso. NON si tratta di forza di volontà, si tratta di cambiare alcune cose della nostra vita, che noi vuoi per buonismo vuoi per non litigare, cediamo sempre.
Il doc mi ha fatto notare che praticamente nessuno non mangia lasagne per tre anni, la mia forza di volontà è sicuramente superiore ad un normopeso, solo che è sprecata e frustrata.
Una signora in cura da noi ha smesso di fumare: è passata da 60 sigarette al dì a niente... Ora non mi dite che non ha foza di volontà. Voglio vedere quanti ci riescono.
Non si tratta di guardare la torta e dire: non la devo mangiare, non la devo mangiare...
Si tratta di non mettersi in condizioni di vedere la torta.
Ovvero: devo proprio festeggiare il compleanno dell'amico del figlio? Me ne frega, sinceramente, qualcosa?
Siamo così bravi a fare i conti con il nostro bilancio economico e non con quello calorico che sono uguali?
Due esempi mitici:
Io decido di andare in vacanza alle Maldive per tre settimane con Berlusconi (o Bill Gates, non è un esempio politico). Faccio quello che fa lui: jet di qui per la Polinesia, champagne a pranzo e cena, gite in Sri Lanka e Mauritius.
Poi torno a casa ed il mio conto è in rosso...
Per forza, pirla, direbbe chiunque, se tu guadagni 20.000 euro l'anno e ne spendi 100.000 per una vacanza che ti aspetti?
Si ma Berlusconi lo fa.
e
Si, ma mi sono tanto divertito...
Ne siamo davvero sicuri? Davvero davvero?
Non è che al ritorno, con un rosso in banca di 80.000 euro tu hai la casa pignorata, la moglie che ti lascia, i figli che ti insultano... Siamo davvero sicuri che tu ti sia divertito?
E senza questi eccessi: se paghi una vacanza 5.000€ che sono i tuoi risparmi di un anno, poi ti trovi a non poter più andare al cinema, più a mangiare una pizza, più a comprare un abito.
Siamo così sicuri che sia necessario fare QUESTA vacanza? Hai voglia a dire: risparmio sulle cravatte, non le compro più. Si ma quanto risparmi? 20€ l'anno?
Esempio n.2
Ho la macchina coi freni rotti e devo andare all'aeroporto.
Come faccio?
- Faccio riparare i freni
- Pendo il taxi
- Mi faccio accompagnare
- Prendo il treno
Ma non dico: prendo l'auto e vado piano... se c'è una piccola discesa mi schianto...
Ora questi esempi si applicano anche a noi...
Perchè devo andare in vacanza per forza al ALL INCLUSIVE se so che torno con 5 kg in più? Ci sono altri tipi di vacanze: la mezza pensione, la casa, il campeggio ecc.
Io ho visto che NON posso andare al ALL INCLUSIVE, perchè sembro appena uscita da un lager, una che non ha mia visto cibo.
Ma questo è il mio problema.
Non ha senso andare là e dire: mi trattengo.
Ma de che...
E' come dire guido piano coi freni rotti...
Spero di essre stata chiara, se non avete capito, o volete sapere altro, chiedete!
P.S. Tre anni fa abbiamo iniziato la dieta in una ventina. Ad oggi andiamo solo in due ai controlli, gli altri hanno mollato da tempo e hanno ripreso tutto con gli interessi, lo so perchè li sento di quando in quando.
Io e l'altra abbiamo avuto una recidiva di 10 kg nello stesso periodo. Un caso? Pensavamo di esserne fuori ed invece...
P.S2 Le cadute capitano, cara La volta buona. Solo chi si rialza ce la fa. E non è facile. E non mi dire che non hai forza di volontà! Adesso prova a programmarti un extra che ti piace (chessò pane e nutella coi tuoi figli) ti metterà di buon umore e non sgarrerai per il resto, con me funziona(va).
Dieta e società
"Se fate delle scelte nutrizionistiche corrette, vi troverete fuori dalla società, vi troverete un pò 'relegati' all'angolo. E' difficile che gli amici e i parenti condividano queste scelte, testimone anche il fatto che la popolazione media italiana, ma anche quella mondiale (intesa come degli stati ricchi) fa delle scelte non salutistiche. Due anni fa in America è stato presentato un prospetto di vita media: i 15enni di adesso hanno una prospettiva di vita media inferiore ai loro genitori, ed è la prima volta che capita dal dopoguerra. Se fate delle scelte salutistiche dovrete sempre trovarvi a combattere un pò contro tutti. Chi fa sport in Italia? I giovani. Se si sente un adulto che va a fare la partitella a calcio si pensa: 'T'è quel giuin lì, l'è mei ch'il cresca' Non c'è la culutra dello sport. Non c'è la cultura del muoversi senza auto, pensate a Milano: tutte le rotonde che sono state fatte, rendono più fluente il traffico. Peccato però che in concomitanza siano aumentati gli incidenti stradali di pedoni investiti, sì perchè come fa ad attraversare una rotonda, il pedone?
Piste ciclabili: c'è ne sono pochissime."
Quindi prepariamoci ad essere diversi.
Il mio dietologo è un mito 
Criticità
Ieri, ma anche altre volte, si parlava dei periodi critici in cui si ingrassa.
Innanzitutto questi sono personalissimi, ma si possono trovare tre occasioni comuni a tutti:
- periodi di festa
- periodi di crisi
- periodi felici
I primi sono momenti in cui ci si trova, tipo Natale e Pasqua, in famiglie allargate e si tende a mangiare molto, sono periodi di socialità. Le ferie sono tra questi.
I secondi e terzi sono simili: c'è un cambiamento dell'umore in alto o basso che può influenzare l'assunzione da cibo.
Poi ci sono i periodi personali: per me la crisi di settembre e i primi di gennaio, poichè mi scoccia rinunciare ai cibi che mi sono alfine concessa (ma che ho trovato essere un problema comune con molti altri!!!)
Magari un mese particolare in cui nella propria famiglia si festeggiano 5 compleanni, questo varia da persona a persona.
Magari uno è bravissimo a gestire il Natale, ma prende 5 kg in ferie.
Ieri c'era gente che non ha preso peso in ferie, ma l'ha preso al rientro.
Che fare?
Innanzitutto individuare questi periodi.
Poi capire le difficoltà: a Natale festeggio 5 volte tra amici, ufficio, palestra, genitori dei figli ecc... Beh taglio quello che mi interessa meno. Siamo proprio sicuri di dover andare a mangiare coi genitori dei compagni dei nostri figli?
Periodi di crisi: cosa salta?
L'organizzazione (fare la dieta costa tempo: ieri sera un'ora per preparare le verdure per il cous cous!).
Il pesare gli alimenti? (Idea: prendere il pane già pesato: io ho trovato che i bocconcini che vendono sotto casa mia pesano circa 40 grammi, quindi non devo scorciare la rosetta o altro pane, abitudine che non mi resta per la vita. Mentre cambiare tipo di pane si! Ed è anche più buono della rosetta)
Anche la carne la prendo già pesata.
Poi faccio la spesa ad hoc: decido prima cosa mangiare e poi compro. Certo mi costa più tempo e soldi, perchè il negozio sotto casa è un pò più caro, ma ha un'ottima qualità che compensa il resto.
Chiedete se vi posso consigliare...
Cmq io e ognuno, devo spacchettare il problema, per risolverlo.
Nel mio caso, a parte matrimonio di questa settimana, deciderò che il sabato sera o la domenica a mezzogiorno mi dedicherò qualcosa di extra.
Quando lo facevo, dimagrivo.
Un consiglio ad Italiagiusta: per superare la crisi da rientro una soluzione (ma questa vale per me) è dedicarsi qualcosa di particolare: p.e. una giornata alle terme. Ti coccoli e ritorni in pace col mondo.
Può valere anche: pianificare una gita fuoriporta, un we via (ma su questo pesa anche il bilancio economico!) una cena nel ristorante preferito, un massaggio. Questo lo devi vedere tu!
Obesi si nasce o si diventa?
E io lo nacqui, vorrei dire. E invece no, non ho neanche questa scusa!
Il problema obesità è soprattutto comportamentale.
C'hai voglia di dire: io mangio poco, è il mio metabolismo che è così. Ah, ah, ah!
O meglio c'è chi ha il metabolismo "sputtanato" dovuto a tante diete, o digiuni ed abbuffate o periodi in cui si è magri e in cui si è grassi.
Quando andai all'AC il dottore era molto preoccupato per me. Al momento non lo capii e non seppi neinte per un pò. Lo capii dopo: quando mi disse, durante una lezione che le troppe diete seguite da periodi di "normalità", che poi normali non erano, sennò non si ingrassava, bloccavano il metabolismo.
Come già detto il metabolimso dopo tre mesi si deve ritarare. Se io smetto l'alimentazione "equilibrata" (dieta) il metabolismo non riparte a bruciare come prima, non è sicuro che sia finito il tempo di "magra", non fa i cicli futili, deve vedere per almeno tre mesi, che tu continui a mangiare...
Poi c'è un 2% che ha geneticamente problemi.
Quindi quello si che è ereditario.
C'è chi ah problemi di tiroide, anche questo causa rallentamento del metabolismo, e anche in questo caso si può ingrassare.
Cmq anche a queste condizioni piccolissime c'è sempre un contesto culturale "sbagliato" perchè come dice il doc:"Da Auschwitz nessuno è uscito grasso".
Certo è estremo come esempio, però è purtroppo veritiero, se non mangi prima o poi dimagrisci.
L'obesità è data dalle cattive abitudini.
La quotidianeità e lo stile di vita causano tali problemi.
Non è normale fare colazione con la brioche!
Non è normale dare la kinder brioche a merenda per i bimbi!
Non è normale fargli il prosciutto cotto con formaggio, magari impanato.
Non è normale mettere il grana sulla pasta (oddio, adesso sbavo, sono tre anni che non metto grana sulla pasta!).
Non è normale fare merenda con la nutella: meglio pane e prosciutto cotto o un frutto o pane e marmellata.
Non è normale mangiare le lenticchie come verdura, sono legumi!
Non è normale iniziare a festeggiare Natale ai primi di Dicembre! (l'anno scorso all'Esselunga vendevano il torrone al 22 di ottobre, ma sai quanti se ne possono mangiare ora di Natale?)
Non è normale mangiare la pasta al ragù e poi la carne!
Non è normale mettere i ceci con l'insalata come contorno!
Non è normale considerare le patate verdura!
Non è normale mangiare fritti!
Stili di vita:
quante volte molliamo l'auto e andiamo a piedi?
quante volte prendiamo l'ascensore, anzichè le scale?
quanti di noi che hanno la stampante collegata al pc, la pongono lontana dalla postazione di lavoro?
chi tiene i coperchi lontani dalle pentole?
Tutti questi sono esempi: gli ultimi due sono spontanei. Sono millenni che impariamo a risparmiare calorie, spiegalo tu al tuo cervello che non significa ufficio disorganizzato quello con la stampante a tre metri da te. Lui è convinto del contrario.
I coperchi lontani dalle pentole: ogni volta fai due movimenti per prendere un oggetto anzichè uno.
Che cosa cambia?
Beh una persona di 90 kg che fa 10 minuti di passeggiata OGNI giorno, più 20 minuti di giro col cane, OGNI giorno, + due volte due piani di scale OGNI GIORNO equivale a - 4 kg in un anno...
Sono quelli che uno prende tra Natale e ferie estive... tutto questo serve per mantenere il peso, pensate un pò!
Quindi bisogna cambiare stile di vita: anzichè passare i pomeriggi a leggere, uscire in bici!
Fare gite in montagna.
Parcheggiare più lontano.
Bisogna studiare come poter rivoluzionare la propria vita in maniera fattibile.
Non si può fare tutto.
E non è possibile fare niente.
Bisogna cercare di fare quel che si può.
Perché è sbagliato saltare i pasti
Secondo quanto si rileva dagli ultimi studi sull’alimentazione, è sbagliato saltare i pasti. Perché?!? Magari mangio di più un giorno e il giorno dopo taglio le calorie, bene o male ci siamo, oppure salto addirittura, in fondo le calorie in totale sono uguali.
Niente di più sbagliato e deleterio: sia in fase di dieta, sia come indicazione di buona norma di stile di vita.
Pensiamo al nostro corpo come ad un motore e al cibo come benzina: se mettiamo benzina, il motore va, se non la mettiamo si ferma.
Andiamo oltre: dieta o meglio regime alimentare equilibrato è un insieme di norme dettate soprattutto dal buon senso che valgono come stile di vita, non come indicazione a breve termine. Se uno vuol dimagrire a breve termine può prendersi qualche beverone, per perdere tanti kg in poco tempo e riacquistarli con gli interessi.
Chi invece vuole imparare a vivere bene e a controllare il peso, deve capire che mangiare sempre e possibilmente ad orari fissi è l’atteggiamento migliore per il nostro corpo.
Solitamente si consiglia in fase di dieta di fare 3 pasti + 2 spuntini, ma nessuno spiega perché, ne che è meglio farli agli stessi orari.
Come dicevo il nostro corpo è come un motore, mettiamo benzina e lui va, non gliene diamo e si ferma. Se io abituo sempre il mio corpo ad avere energia a determinati orari, esso sa che gli arriverà sempre energia a tali orari, che non avrà carenze e quindi può permettersi di fare dei cicli cosiddetti futili.
I cicli futili sono cicli in cui il nostro corpo, solo perché ha energia e l’ha sempre a disposizione a tal ora, si permette di bruciare calorie proprio perché sa che si può permetterle di bruciarle, che sono sempre arrivate e che arriveranno sempre.
Ecco che su un pasto o una cena di, diciamo, 600 cal., il nostro corpo ne brucia “a gratis” 200.
Se io una sera salto perché ho mangiato fuori pasto ecco che il mio corpo non vede arrivare la sua solita fonte di energia e si ferma. Innanzitutto non brucia più le 200 cal di ciclo futile, e se ne “risparmiano” solo 400. Inoltre le sere successive, anche se vede arrivare energia è spiazzato, non sa se arriverà regolarmente o meno e per paura di non averne non produrrà cicli futili per altri 2 o 3 gg.
In totale io salto una sera ed ingrasso, perché si sregola il metabolismo.
Senza contare che a livello mentale se uno salta la cena o il pranzo si sente “giustificato” a mangiare qualcosa in più in seguito, o magari mangiare un dolce o un gelato, o magari sostituire la cena col gelato.
Il dolce è un extra: si decide di fare un extra e lo si fa, non serve sregolare l’alimentazione per 200 cal una tantum.
L’altra soluzione è fare come gli anoressici: non mangiare, ma non mangiare mai, continuativamente, allora si che il corpo qualcosa (ma poco poco) brucia.
Scegliere la propria dieta è fondamentale.
La dieta va basata sul metabolismo basale:
se io a riposo brucio 1700 calorie, devo mangiare 1700 caloorie per dimagrire poco e sempre.
Solitamente si brucia dal 22 al 33% in più del metabolismo basale a seconda che si facci ao meno sport nella giornata. (ergo il mio consumo varia da 2074 a 2261)
Se io mangio per 1400 i primi tempi perdo di più perchè il delta tra quanto mangio e quanto brucio e maggiore.
Poi però il metabolismo si ferma, perchè siamo troppo una macchina intelligente, sono millenni di evoluzione senza cibo che ci hanno portato ad oggi.
Il metabolismo si ferma anche se mangio a 1700 dopo 6 mesi, ma ne bastano altri tre di santa pazienza che riparte!
Metabolismo, questo meccanismo meraviglioso
Millenni di evoluzione non possono essere modificadi da 50 anni di benessere. Basta pensare a quanto mangiavano i nostri nonni: carne alla domenica, poco e niente durante la settimana, eppure nessuno era anoressico. Magri, sì, asciutti, anche, ma casi di anoressia?!? Solo la Sissi (ma ne parlerò poi).
Tornando a noi:
fino a 50 anni fa si mangiava tanto una volta alla settimana, prima anche meno. Gli uomini delle caverne mangiavano un cervo una volta al mese e poi bacche.
Come facevano?
Il nostro corpo è predisposto per mangiare: c'è cibo, io mangio! Si acquisicono anche 10.000 calorie nel pranzo di Natale, nei matrimoni, nelle feste, eppure non c'è uno stop del corpo. A Santo Stefano si ha lo stesso fame!
Questo perchè siamo predisposti a mangiare cibo finchè ce n'è, ada ccumularlo per i periodi di "magra". Se pensiamo agli uomini delle caverne, loro si mangiavano 16-20.000 calorie tutte assime, anche perchè non esistevano metodi di conservazione della carne e poi bacche. il metabolismo a quel punto si abbassava al consumo quotidiano (200 calorie?!?) e bruciava non più di mille calorie o meno, al dì,a nche se si correva, lavorava ecc, poichè il corpo non sapeva quandos arebbe arrivato altro cibo.
Lo stesso avviene oggi. Se io mangio per 1700 caolrie, il mio corpo ne brucia tra le 1700 e le 2000. Se io inizio a mangiare per 1400 dopo tre mesi al massimo, il mio corpo brucerà 1400 calorie, ed io non potrò farci nulla, se non abbassare le calorie o aumentare ancora l'attività fisica.
Certo che non posso fare 5 ore di palestra tutti i giorni.
Il consiglio del deitologo è di fare sport due max tre volte alla settimana, sempr egli stessi giorni e gli stessi orari, poichè il metabolismo si abitua e sviluppa endorfine. ma questo lo lasciamo alla lezione sullo sport.
Quindi per iniziare a dimagrire SERIAMENTE bisogna far valutare il proprio metabolismo con una calorimentria e poi seguire una dieta delle stesse calorie del proprio metabolismo basale.
Molte diete sregolate portano ad un abbassamento PERENNE del proprio metabolismo.
Come smuovere il metabolismo?
A parte la bacchetta magica (vi prego prestatemene una :-) esiste lo sport. Lo sport serve per sbloccare un metabolismo fermo. Basta cambiare sport per smuoverlo.
Solitamente cmq la curva del dimagrimento prevede un massimo di 6 mesi di perdita e tre mesi di stallo. Alcune, le più fortunate, non hanno lo stallo, io l'ho sempre avuto!
Come fare per superarlo? Piangere non serve, è assicurato. Mollare la dieta, neanche. Armarsi di santa pazienza e di un moroso super paziente, quello sì, che aiuta.
Dopo tre mesi il nostro corpo si ritara e riprende a bruciare come prima.
Il nostro corpo ha un meccanismo di taratura fenomenale... Perde per massimo sei mesi, poi si ferma, vuole vedere se si continua con tale alimentazione, poi riparte.
Se si mollasse la dieta in quel momento (facilissimo, non c'è niente di peggio che essere a dieta e non vedere i risultati) il corpo continua a bruciare per quello che si mangiava prima, ma le calorie sono aumentate e si ingrassa.